Anche quest’ anno è arrivato il periodo tanto atteso per un’azienda vitivinicola, quello di raccogliere i frutti di un anno di duro lavoro e dare il via alla nuova annata. Come da consuetudine, si inizia con lo Chardonnay che si mostra già perfettamente maturo, con un ricco patrimonio aromatico e in ottime condizioni fitosanitarie. È ancora presto per fare delle previsioni sugli altri vitigni, ma ci sono i presupposti per avere delle uve con un livello qualitativo alto. Tuttavia, si prospetta una vendemmia lunga e impegnativa: la stagione siccitosa e le alte temperature mettono a dura prova le viti che, oltre ad aver anticipato i tempi, richiedono una più che mai scrupolosa e costante supervisione, mentre le rese per ettaro si preannunciano essere basse.

Piernicola Leone de Castris afferma “negli anni scorsi sono stati fatti importanti investimenti nell’ area di conferimento delle uve, che hanno dimostrato di agevolare non di poco le prime fasi di lavorazione, cruciali per l’ottenimento di mosti particolarmente ricchi di aromi. Prosegue, con la stessa forza e la determinazione di sempre l’impegno e la dedizione che mettiamo nella cura dei vigneti, per ottenere uve sane, valorizzare i vitigni autoctoni e produrre vini di alta qualità”.