
La nostra Cantina ha ricevuto la certificazione Equalitas

La nostra storia diventa patrimonio nazionale: il Museo Piero e Salvatore Leone de Castris entra in Museimpresa
Siamo orgogliosi di annunciare un nuovo, prestigioso capitolo della nostra storia: da gennaio 2026, la nostra cantina è ufficialmente entrata a far parte di “Les Hénokiens”.
Cos’è l’associazione Les Hénokiens?
Fondata nel 1981 e con sede a Parigi, questa associazione internazionale è un club ristrettissimo che riunisce le eccellenze dell’imprenditoria mondiale. Ad oggi conta solo 57 membri in tutto il mondo, di cui solo 15 sono italiani.
Farne parte non è solo una questione di longevità, ma di valori condivisi. Per essere ammessi, sono necessari requisiti rigorosissimi:
- Oltre 200 anni di storia aziendale ininterrotta.
- La guida dell’azienda deve essere rimasta stabilmente nelle mani della famiglia fondatrice.
- Una gestione finanziaria solida e in buona salute.
Una storia che guarda al futuro
Fondata nel 1665 da Oronzo Arcangelo Maria Francesco dei conti di Lemos, la nostra cantina vanta oltre 350 anni di storia. Dalla vendita del vino sfuso all’estero fino alla rivoluzione del 1925, quando i pionieri Piero Leone Plantera e Donna Lisetta de Castris iniziarono l’imbottigliamento del vino di qualità, il nostro percorso è stato segnato da tappe leggendarie.
È sotto questa visione che sono nati simboli dell’enologia italiana come il Five Roses (1943), il primo rosato imbottigliato in Italia, e il rosso Salice (1954), che ha aperto la strada alla nascita della DOC Salice Salentino.
L’attuale “timoniere” dell’azienda, il Dott. Piernicola Leone de Castris, ha accolto con entusiasmo questo riconoscimento, formalizzato dal presidente dell’associazione Alberto Marenghi:
“Rappresenta un importante riconoscimento del nostro profondo radicamento nel territorio e della nostra realtà produttiva ultracentenaria, gestita da sempre con dedizione e salvaguardia delle tradizioni. Il tutto deve avvenire rispettando le tradizioni produttive in vigna e in cantina, con il fine di valorizzare i vitigni autoctoni”.
Oggi, con circa 250 ettari vitati e una produzione che spazia dai grandi classici alle nuove eccellenze di alta gamma, Leone de Castris continua a rappresentare un’alternativa di valore, operando tra il know-how del passato e l’innovazione costante.




