
Leone de Castris entra in Les Hénokiens: l’élite mondiale delle imprese familiari ultrabicentenarie

L’equilibrio tra tempo e metodo: Leone de Castris si racconta sulle pagine di “Imbottigliamento”
È con immenso orgoglio che annunciamo un nuovo, straordinario traguardo per la nostra cantina, l’ingresso ufficiale del nostro Museo “Piero e Salvatore Leone de Castris” nella rete di Museimpresa, l’associazione promossa da Assolombarda e Confindustria che riunisce oltre 150 musei e archivi di grandi imprese italiane.
Nata nel 2001 Museimpresa seleziona e unisce realtà che conservano e valorizzano il proprio patrimonio industriale e culturale, mettendolo a disposizione della collettività.
Un viaggio lungo mille metri quadri nel cuore del Salento
Inaugurato il 17 ottobre 2009 e dedicato a due figure chiave della nostra storia – Piero e Salvatore Leone de Castris – lo spazio espositivo occupa circa mille metri quadri dello stabilimento di Salice Salentino.
Non si tratta di una semplice mostra, ma di un museo “identitario”.
Tra le sale del museo, la storia del vino in Puglia prende vita attraverso oggetti, strumenti e testimonianze d’epoca: dai calessi e dai tradizionali “traìni” usati nei campi, fino ai primi impianti di imbottigliamento, torchi e pompe storiche che raccontano l’evoluzione della cantina nel tempo.
Il percorso conserva anche alcune delle etichette più significative della nostra storia, come il Moscatello del 1925, il Five Roses del 1943 — primo rosato imbottigliato in Italia —, il Negrino del 1948 e il primo Salice del 1954.
A completare l’esperienza, documenti originali e materiali d’archivio che ripercorrono oltre tre secoli di storia familiare e imprenditoriale.
“Un patrimonio di tutti”: l’invito alla Puglia e al mondo
Questo riconoscimento rafforza lo spirito con cui il museo è stato concepito. Come ha sottolineato Piernicola Leone de Castris:
“Il nostro museo nasce per raccontare non solo la storia e l’evoluzione dell’azienda nel tempo, ma è un percorso di crescita condivisa. È un progetto che si propone come dono al territorio e come patrimonio aperto a tutti.”
Oggi, con l’ingresso in Museimpresa, questo dono si fa ancora più grande.
Il nostro auspicio è che questo spazio diventi una tappa sempre più viva e significativa per chi sceglie di scoprire il Salento, un luogo capace di lasciare un segno nel viaggio dei visitatori, e al tempo stesso un punto di riferimento autentico per tutta la comunità pugliese.







